la musica
Le Quattro Stagioni: cosa dipinge ciascun concerto
Una breve guida ai quattro concerti, ai loro sonetti e alle immagini che Vivaldi ha nascosto nelle corde.
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| Concerto | Cosa raffigura |
|---|---|
| Primavera | Uccelli canterini, ruscelli che scorrono e un temporale |
| Estate | Calura, mosche ronzanti e un temporale |
| Autunno | Una celebrazione del raccolto e una battuta di caccia |
| Inverno | Paesaggi ghiacciati, brividi, camminare sul ghiaccio e un fuoco caldo |
Una raccolta, dodici concerti
Le Quattro Stagioni sono i primi quattro di dodici concerti per violino nell'Op. 8 di Vivaldi, una raccolta intitolata Il cimento dell'armonia e dell'inventione. Fu pubblicata ad Amsterdam nel 1725.
Poesie con la musica
Insolitamente per l'epoca, Vivaldi pubblicò i concerti con dei sonetti. La paternità delle poesie è dibattuta, con Vivaldi stesso possibile autore, e ogni sonetto è diviso in tre parti per corrispondere ai tre movimenti.
Primavera
Il sonetto evoca uccelli canterini di diverse specie e ruscelli che scorrono, poi un temporale. La musica è scritta per violino solista con orchestra d'archi e continuo.
Estate
Il sonetto restituisce il calore della stagione e il ronzio delle mosche, poi un temporale. Tuoni e fulmini sono tra le immagini che il programma del concerto mette in evidenza.
Autunno
Una festa del raccolto, poi scene di caccia viste dalla parte del cacciatore e da quella della preda.
Inverno
Brividi in paesaggi ghiacciati, passi cauti sul ghiaccio, poi il contrasto di un fuoco caldo. Vivaldi compose il ciclo tra il 1718 e il 1723, quando era maestro di cappella a Mantova.